Fabrizio Bosso

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Dotato di una tecnica strumentale ineccepibile e di un lirismo capace di far risuonare le corde più profonde nell’anima di qualsiasi ascoltatore, Fabrizio Bosso ha sviluppato la sua crescita artistica e la sua carriera confrontandosi con tutti i generi musicali, pur rimanendo sempre fedele alla propria radice jazzistica. Rigoroso e instancabile si esibisce nei palchi di tutto il mondo, portando con sé una grande ricchezza melodica e la cantabilità tutta italiana che rende il suono della sua tromba unico e immediatamente riconoscibile.

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Collaborazioni

UOMINI IN FRAC

OMAGGIO A DOMENICO MODUGNO

Progetto di Peppe Servillo e Furio Di Castri

direzione musicale di Furio Di Castri

 

Peppe Servillo: voce

Javier Girotto: sax

Fabrizio Bosso: tromba

Rita Marcotulli: pianoforte

Furio Di Castri: contrabbasso

Mattia Barbieri: batteria

Modugno è un monumento della canzone italiana, il suo urlo a braccia aperte “volare” proietta l’Italia dentro il boom economico, dentro la modernità e nel mondo, rivoluziona la canzone, da allora in avanti non più figlia solo del “belcanto”; Modugno trasforma le melodie e il linguaggio, ma resta saldamente radicato nella tradizione popolare, ha un cuore antico e un linguaggio nuovo, se ne infischia delle mode, è un classico.
E il jazz, si sa, non ha paura dei classici; le modificazioni e trasformazioni di un repertorio vengono dalla conoscenza, dalla riflessione, dall’empatia: la poesia, il gioco, il paradosso dell’interpretazione jazz sono il risultato di una frequentazione affettuosa, non un tradimento. 
Non si può chiedere al jazz di essere filologico. Che del resto qui non potrebbe esistere, visto l’elenco degli Uomini in frac: un cantante che più “teatrale” non si può, Servillo. Di Castri che invita a seguire le piste inesplorate del continente Modugno, i colori esotici, gli echi delle bande, gli accenti folk; la tromba raffinata e potente di Fabrizio Bosso; le ance di Girotto, tra melodia e Sud America; il pianoforte di Rita Marcotulli, intenso indagatore dei meandri melodici e armonici del repertorio italiano; la ritmica ricca e up-to-date di Barbieri.
Pasqualino marajà si mischia con l’Art Ensemble of Chicago; ‘Lu minatori con Duke Ellington; Vecchio frac con Leonard Coen… Che dire di più? Gli Uomini in frac presentano il loro Modugno.

BLUE MOKA ft. BOSSO

Alberto Gurrisi, organo hammond

Emiliano Vernizzi, sax

Michele Bianchi, chitarra

Michele Morari, batteria

feat. Fabrizio Bosso, tromba

Il gruppo nasce nel 2009 dalla collaborazione tra Michele Bianchi, Michele Morari, Alberto Gurrisi. I tre giovani musicisti elaborano il loro personale interplay formando “il motore ritmico” che tutt’ora caratterizza Blue Moka. Ben presto arriva il quarto elemento Emiliano Vernizzi che apre le porte a diverse forme di contaminazioni musicali. Dal 2013 nasce la collaborazione con Fabrizio Bosso e vengono scritti ed arrangiati brani in formazione quintetto.L’artista ed il quartetto si uniscono in un live ricco di energia e classe capace di sorprendere il pubblico, articolato tra brani originali e rivisitazioni del repertorio jazzistico hard bop (W.Shorter, M.Davis, etc.) con richiami alle moderne sonorità del nu-jazz. Una band “Made in Italy” capace di trasportare l'ascoltatore nei meandri del sound newyorkese fin dalle prime note.

PENSIERI E PAROLE

OMAGGIO A LUCIO BATTISTI

Arrangiamenti di Javier Girotto

 

Peppe Servillo: voce

Javier Girotto: sax

Fabrizio Bosso: tromba

Rita Marcotulli: pianoforte

Furio Di Castri: contrabbasso

Mattia Barbieri: batteria

Dopo oltre dieci anni di sodalizio artistico, uno dei più originali interpreti della canzone italiana e cinque grandi musicisti di jazz si ritrovano per affrontare l'universo poetico di Lucio Battisti.

“Abbiamo deciso con Pensieri e parole di reinterpretare l'autore più intimo, lirico e personale della canzone italiana, Lucio Battisti. Popolare e sofisticato, italiano e solitario, costruttore e inventore di una canzone che resta intimamente patrimonio di tutti, incrociando sensibilità e pensieri musicali diversi. Cantare nuovamente le sue canzoni, da Mogol a Panella, è la possibilità per noi di rileggere una nostra storia minore e quotidiana che tanto ci suggerisce e commuove” (Peppe Servillo)

Una sfida particolarmente impegnativa per l'assoluta particolarità del repertorio: l'originalità delle canzoni, il loro essere così diverse tra di loro nella musica e nei testi, così intrise da un'inesauribile vena compositiva, potrebbe rendere arduo il lavoro di affrontarle senza farne delle vere e proprie "cover". Gli arrangiamenti di Girotto e il genio teatrale di Peppe Servillo riescono tracciare un nuovo percorso, suggestivo e inaspettato, attraverso venti grandi canzoni di Battisti. Un percorso ricco di sapori latini, ritmi avvolgenti, storia, emozioni e grande pathos. Da "Il mio canto libero" a "Penso a te", la maestria di Peppe Servillo, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Furio di Castri e Mattia Barbieri si mette al servizio di questo straordinario autore, abbattendo i confini che separano il mondo della canzone da quello del jazz e dell'improvvisazione per portare il pubblico in un territorio aperto: quello della grande musica e della magia dei suoni.

SAXOFOLLIA ft. BOSSO

Fabrizio Benevelli, sax soprano

Giovanni Contri, sax contralto

Marco Ferri, sax tenore

Alessandro Creola, sax baritono

featuring Fabrizio Bosso, tromba

“Il jazz non lo puoi spiegare a qualcuno senza perderne l’esperienza. Dev’essere vissuto, perché non sente le parole. Il Jazz è feeling” (Bill Evans)Il sentire comune, il feeling appunto, è la caratteristica principale del fortunato incontro tra Fabrizio Bosso, tra i più apprezzati trombettisti jazz a livello internazionale, e il Quartetto Saxofollia, una delle eccellenze italiane della musica da camera sia in ambito classico che jazzistico. Il quartetto di sax, duttile ed eclettico è, tra i fiati, la formazione più adatta per accompagnare uno strumento dalle svariate possibilità timbriche come la tromba e ben si presta, inoltre, a ricreare le atmosfere delle diverse correnti in cui il jazz si è declinato nel corso degli anni. Durante il concerto si alterneranno brani tratti dalla tradizione jazzistica, dalla Swing Era degli anni '30 fino al periodo d'oro dei club della 52° strada, senza tralasciare la componente Latin, rappresentata da alcuni chorinhos trascritti appositamente per la formazione dal compositore Roberto Sansuini, al quale si devono tutti gli arrangiamenti originali in repertorio. Non mancheranno poi brevi incursioni nella musica classica, formazione dalla quale provengono tutti i cinque musicisti e punto di incontro per interessanti, quanto insolite, divagazioni tra generi. Uno spettacolo vario ed accattivante che porterà l'ascoltatore lungo un viaggio tra multiformi atmosfere sonore.