Fabrizio Bosso
booking

Dotato di una tecnica strumentale ineccepibile e di un lirismo capace di far risuonare le corde più profonde nell’anima di qualsiasi ascoltatore, Fabrizio Bosso ha sviluppato la sua crescita artistica e la sua carriera confrontandosi con tutti i generi musicali, pur rimanendo sempre fedele alla propria radice jazzistica. Rigoroso e instancabile si esibisce nei palchi di tutto il mondo, portando con sé una grande ricchezza melodica e la cantabilità tutta italiana che rende il suono della sua tromba unico e immediatamente riconoscibile.
Live bands
Fabrizio Bosso Quartet
ROUTES NEW ALBUM
Fabrizio Bosso, tromba
Julian Oliver Mazzariello, pianoforte
Jacopo Ferrazza, contrabbasso
Nicola Angelucci, batteria
Fabrizio Bosso presenta in concerto "Routes", un nuovo progetto che mette al centro il dialogo, il jazz come cultura in continuo movimento, attraversando tradizione e contemporaneità. Insieme a Julian Oliver Mazzariello (piano), Jacopo Ferrazza (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria), con cui condivide da oltre dieci anni un intenso percorso artistico, Fabrizio Bosso cerca nuove strade, nuove rotte musicali, spingendo il quartetto verso territori sonori sempre più aperti. Il repertorio è interamente originale, a firma di ciascuno ma anche di tutti e quattro (unica eccezione “Love Dance” di Ivan Lins), con brani che spaziano dai richiami al Bop fino alle aperture modali, passando per atmosfere più rarefatte e sospese. In questo contesto la tromba di Bosso si muove con grande libertà espressiva, tra echi dei grandi maestri e una ricerca timbrica profondamente personale e contemporanea. Espressione compiuta di questa formazione, "Routes" si sviluppa come un lavoro pienamente condiviso, dove ogni nota, ogni assolo, non è mai un’azione solitaria ma un gioco collettivo. Il quartetto modella continuamente la materia sonora con uno sguardo aperto e contemporaneo, creando un tessuto ritmico mobile, che rilancia continuamente e sostiene le idee musicali di ciascuno. Una cifra stilistica e un suono identitario ottenuti in anni di concerti e registrazioni. "Routes" è anche un album, pubblicato per Warner Italy il 12 giugno 2026, ed è impreziosito dall’opera in copertina “Icona 21 – Per strade Diverse” del pittore Enrico Lombardi.

DRUMPET
Fabrizio Bosso, tromba
Lorenzo Tucci, batteria
feat.
Daniele Sorrentino, contrabbasso
“Drumpet" nasce dal lungo sodalizio artistico e personale tra il trombettista Fabrizio Bosso e il batterista Lorenzo Tucci che, in 25 anni, hanno condiviso numerosi progetti di successo, come High Five Quintet e Latin Mood Sextet, esibendosi in ogni parte del mondo.
Con l’album in duo (Drumpet, Jando Music) pubblicato nel 2014, i due artisti sperimentavano un mix di sonorità inedite ed accattivanti che, nel corso del tempo, si sono evolute trovando, grazie al coinvolgimento del contrabbassista Daniele Sorrentino, un supporto armo-melodico imprescindibile per una formazione pianoless.
Bosso, con la sua tecnica impeccabile, sviscera ora sonorità cristalline ora profonde e calde, facendo un sapiente uso anche dell’elettronica. Tucci sceglie sonorità gravi e allo stesso tempo asciutte. I suoi ritmi sono tribali, serrati quanto delicati.
Sorrentino, con talento e intelligenza, crea le trame necessarie dove i due si muovono assolutamente a proprio agio.
I temi affrontati in Drumpet, oltre ai brani originali, vanno dalla tradizione jazz all'improvvisazione totale, da ambientazioni filmografiche all’R&B e a sbalzi repentini più romantici, con un affiatamento maturato nel tempo, che Tucci e Bosso, insieme a Sorrentino, trasmettono dalla prima all'ultima nota.
Fabrizio Bosso
& Julian Oliver Mazzariello
IL CIELO È PIENO DI STELLE
Fabrizio Bosso, tromba
Julian Oliver Mazzariello, pianoforte
“Il Cielo è Pieno di Stelle” è l’omaggio di Fabrizio Bosso e di Julian Oliver Mazzariello alla musica di Pino Daniele.
Una delle più grandi coppie del jazz italiano di oggi interpreta i brani del grande repertorio del cantautore napoletano. Il “tandem” dei due musicisti ripercorre le diverse traiettorie musicali di Daniele, cercando di restituire un ritratto inedito del cantautore napoletano, puntato soprattutto sulla musica. L’intenzione non è una semplice rilettura, bensì (ri)vestire una musica già grande ma con colori nuovi e autentici, facendo risuonare melodie straordinarie con la timbrica e la poesia di due eccezionali protagonisti del jazz contemporaneo.
Il repertorio di “Il Cielo è Pieno di Stelle”, il cui titolo prende spunto dal testo di Mal di te, abbraccia un’ampia rosa di brani, dall’immancabile Napule è (1977) alla trascinante Je so’ pazzo (1979), la magia di Quanno chiove (1980); ma anche le più recenti Quando (1992) e le due perle del 1993 Allora sì e Sicily, quest’ultima registrata all’epoca con il jazzista americano Chick Corea, autore della musica alla quale Pino Daniele aggiunse il testo.
La musica e la poetica di Pino Daniele - afferma Fabrizio Bosso - hanno influenzato generazioni di musicisti, me compreso. Nelle sue melodie non c’è mai una nota fuori posto e non c’è solo il blues, il rock o il funky ma anche tantissimo jazz. Tutti abbiamo cantato Pino Daniele nella nostra vita.

Fabrizio Bosso & Bebo Ferra
Fabrizio Bosso, tromba
Bebo Ferra, chitarra
Dimensione poetica, energia, creatività, sono l’origine del nuovo sodalizio tra Fabrizio Bosso e Bebo Ferra. Il comune denominatore è certamente il jazz, inteso come pensiero e linguaggio in continua trasformazione e perenne ricerca di nuove sintesi. Brani originali, standard, ma anche altro, fino al Brasile, altra passione comune. L’amore per la melodia unita alla profonda conoscenza della tradizione jazzistica, l'interazione e lo scambio dei ruoli fra i due strumenti, supportati dalla tensione creativa e dall'empatia ritmica tra i due artisti, danno vita a una musica dinamica, ricca di sfumature e al tempo stesso di grande impatto.
Fabrizio Bosso
SPIRITUAL TRIO "Welcome Back"
Fabrizio Bosso, tromba
Alberto Marsico, organo
Alessandro Minetto, batteria
Nato nel 2011, Lo Spiritual Trio si trova ormai a proprio agio nel padroneggiare il linguaggio della musica nera, rileggendo e rievocando il sound e le cadenze spiritual anche in composizioni non appartenenti alla tradizione popolare afroamericana. Infatti, oltre ad alcune composizioni originali di Fabrizio Bosso e Alberto Marsico e una selezione di brani tradizionali, il repertorio del concerto contiene anche pezzi come You are so Beautiful di Billy Preston, reso famoso da Joe Cocker, e Theme from Taxi Driver di Bernard Hermann, tratto dal film cult di
Martin Scorsese, con Robert De Niro. In Welcome Back emerge il perfetto equilibrio raggiunto dallo Spiritual Trio, frutto del collaudato interplay tra i musicisti, affinato nei numerosi concerti che nel corso degli anni
hanno contribuito in maniera determinante all’evoluzione del trio stesso. Il contatto diretto col pubblico rappresenta l’elemento che eleva e completa la dimensione “spiritual” del gruppo, creando una profonda empatia fin dal primo ascolto. Lo Spiritual Trio è, infatti, una delle formazioni più longeve di Fabrizio Bosso, con numerosi concerti alle spalle e quattro album in studio. Dopo l’esordio di “Spiritual” del 2011, “Purple” del 2013 e “Someday” del 2019, il 25 giugno 2025 è stato pubblicato il nuovo album “Welcome Back” su cd, vinile e piattaforme digitali dalla Warner Music Italy. In questa formazione, la voce, componente fondamentale dello spiritual, è evocata dalla tromba di Bosso, che si muove con freschezza e agilità all’interno di un repertorio tanto tradizionale quanto moderno, che dalle radici della black music arriva al soul. La tromba non è solo la voce del trio ma è anche lo strumento in cerca di un dialogo e attorno al quale ruotano metrica e melodia. L’organo di Marsico dipinge atmosfere spiritual, affiancando e sostenendo il dialogo sonoro fino a diventare, a tratti, protagonista assoluto. Minetto mantiene il pulse dei brani, contribuendo in maniera determinante alle sonorità del trio e sottolineando con delicatezza le partiture più significative. Il risultato finale è un progetto dall’anima nera che si snoda su linguaggi contemporanei, facendo leva sulle inconfondibili sonorità del trio. Quello proposto dallo Spiritual Trio è un itinerario che attraversa le diverse sfumature della
cultura afroamericana, alternando brani più ritmati e capaci di far vibrare non solo lo spirito, con altri più intensi e profondi, che si addentrano nelle pieghe più profonde dell’anima. Il risultato è una narrazione sonora che fa battere il piede, ma anche il cuore.
Fabrizio Bosso
& Julian Oliver Mazzariello
TANDEM
Fabrizio Bosso, tromba
Julian Oliver Mazzariello, pianoforte
Ci sono due modi di fare le cose insieme: perseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, e il primo album dal titolo Tandem, pubblicato nel 2014, testimoniava questa unione, iniziata sul palco ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni. I quasi vent'anni del loro rapporto di fraterna amicizia e l’approccio con la musica totalmente libero dagli schemi hanno accresciuto il loro sodalizio, fino a farli diventare una sola voce. C’è tutta la loro intima essenza artistica in questo duo, un’essenza tangibile e immediata, a testimonianza del fatto che quando i loro strumenti si incrociano a farlo sono anche le loro anime.
Fabrizio Bosso & Luciano Biondini
FACE TO FACE
Fabrizio Bosso, tromba
Luciano Biondini, fisarmonica
Face to Face, faccia a faccia: il duo di Fabrizio Bosso e Luciano Biondini si muove tra i richiami all’estetica del jazz, la libera improvvisazione e le influenze mediterranee. Il poliedrico trombettista piemontese incontra il tocco maturo e misurato del fisarmonicista di Spoleto in un dialogo fatto di reciproco ascolto e profonda empatia. La forza e il pathos di cui sono pieni i rispettivi temperamenti musicali qualificano un progetto di grande fattura. Un dialogo tra pari, in cui non emerge una leadership, ma un interplay sempre funzionale all’espressione compiuta del discorso musicale.
Fabrizio Bosso
& Javier Girotto
LATIN MOOD
Fabrizio Bosso, tromba
Javier Girotto, sax soprano e baritono
Natalio Mangalavite, piano e voce
Luca Bulgarelli, basso elettrico
Lorenzo Tucci, batteria
Bruno Marcozzi, percussioni
Dopo alcuni anni di pausa tornano i Latin Mood, la formazione guidata da Fabrizio Bosso e Javier Girotto
Un nuovo repertorio, pieno di creatività anche grazie alle composizioni e alle improvvisazioni dei singoli elementi del gruppo, a rappresentare ancora una volta l’eccezionalità di questo combo. Una nuova occasione per produrre nuova musica in quel linguaggio infinitamente variegato che è il Latin Jazz. Nel concerto non mancheranno brani storici del gruppo, tratti dagli album “Sol” e “Vamos”.
Mauro Ottolini & Fabrizio Bosso
STORYVILLE STORY
Mauro Ottolini, trombone
Fabrizio Bosso, tromba
Vanessa Tagliabue Yorke, voce
Glauco Benedetti, sousaphone
Giulio Scaramella, pianoforte
Nicola Angelucci, batteria
Erano diversi anni che Mauro Ottolini
e Fabrizio Bosso, immaginavano di realizzare qualcosa insieme e la proposta di Ottolini di compiere insieme un viaggio musicale alla scoperta di New Orleans, della sua musica e dei musicisti che ne fecero
la storia, è sembrata al trombettista torinese la via giusta.L’attenzione è rivolta ad un Jazz primigenio, dalla vocazione corale e dalla intensità primordiale, che racconta storie di uomini e donne, storie di musica, amore, denaro che manca, giochi d'azzardo, dipingendo un piccolo minuzioso ritratto della New Orleans di inizio Novecento. La maggior parte di questi capolavori è stata purtroppo dimenticata, anche se quei brani sono tuttora attuali ,e ricchi di idee musicali contemporanee. Autori di grande spessore spiccano in questa selezione, come William Christopher Handy, noto anche come il padre del blues per la sua prolifica vena compositiva. Egli diede alla luce centinaia di brani politematici e ricchi di sfumature blu che divennero repertorio musicale di tutti i musicisti di allora. Grandi voci e personalità fondamentali per la musica jazz, come Louis Armstrong, Original Dixieland Jazz band, Jelly Roll Morton, Sidney Bechet, King Oliver, Fats Waller, Sweet Emma Barret, Lil' Hardin.
Ottolini trascrive e arrangia alcuni dei brani più belli rappresentando così quel mondo in modo personale e creativo, forte anche di una formazione di gran pregio: la ritmica è affidata infatti a Giulio Scaramella al pianoforte, Glauco Benedetti al sousaphone e Nicola Angelucci alla batteria e la voce è quella di Vanessa Tagliabue Yorke, una delle maggiori esperte del genere, la cui intensità vocale ben si combina con la purezza lirica del trombone di Ottolini e con la vibrante e carismatica tromba di Bosso.
