Fabrizio Bosso

booking
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Dotato di una tecnica strumentale ineccepibile e di un lirismo capace di far risuonare le corde più profonde nell’anima di qualsiasi ascoltatore, Fabrizio Bosso ha sviluppato la sua crescita artistica e la sua carriera confrontandosi con tutti i generi musicali, pur rimanendo sempre fedele alla propria radice jazzistica. Rigoroso e instancabile si esibisce nei palchi di tutto il mondo, portando con sé una grande ricchezza melodica e la cantabilità tutta italiana che rende il suono della sua tromba unico e immediatamente riconoscibile.

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Live bands

Fabrizio Bosso Quartet

WE4  

Fabrizio Bosso, tromba

Julian Oliver Mazzariello, pianoforte

Jacopo Ferrazza, contrabbasso

Nicola Angelucci, batteria

WE4 è l'ultimo entusiasmante lavoro del quartetto di Fabrizio Bosso. Realizzato subito dopo il confinamento forzato dovuto all’epidemia del coronavirus, WE4 porta con sé la consapevolezza del valore del fare musica insieme e di come questo possa diventare un progetto di condivisione profonda, che prosegue quindi oltre il palco. Nel doppio live “State of The Art”, pubblicato nel 2017, Fabrizio Bosso raccontava lo stato dell’arte della sua musica, considerandolo a tutti gli effetti l’inizio di un nuovo percorso con tre straordinari compagni di viaggio: Julian Oliver Mazzariello, Jacopo Ferrazza, Nicola Angelucci. Dopo innumerevoli concerti in giro per il mondo e anni di confronto continuo, WE4 è dunque la rappresentazione compiuta, nel suono, nell’interplay e nella composizione, di una condivisione totale. Nel nuovo repertorio, infatti, sono presenti brani originali scritti appositamente da ciascuno per questa formazione, una composizione a 4 mani di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e due brani che portano la firma di tutti e quattro.

Fabrizio Bosso

& Julian Oliver Mazzariello

TANDEM

Fabrizio Bosso, tromba

Julian Oliver Mazzariello, pianoforte

Ci sono due modi di fare le cose insieme: perseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, e il primo album dal titolo Tandem, pubblicato nel 2014, testimoniava questa unione, iniziata sul palco ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni. I quasi vent'anni del loro rapporto di fraterna amicizia e l’approccio con la musica totalmente libero dagli schemi hanno accresciuto il loro sodalizio, fino a farli diventare una sola voce. C’è tutta la loro intima essenza artistica in questo duo, un’essenza tangibile e immediata, a testimonianza del fatto che quando i loro strumenti si incrociano a farlo sono anche le loro anime.

Fabrizio Bosso Spiritual trio

SOMEDAY

Fabrizio Bosso, tromba

Alberto Marsico, organo

Alessandro Minetto, batteria

Lo Spiritual Trio è uno dei progetti più affascinanti di Fabrizio Bosso in cui il trombettista, con l’organista Alberto Marsico e il batterista Alessandro Minetto, rende omaggio alla musica nera, declinata nella sua variante Gospel e Spiritual. Il primo album, “Spiritual” (2011), affrontava

un repertorio radicato nella tradizione popolare nera (Nobody Knows the Trouble I’ve Seen, Down By The Riverside, When the Saint go Marchin’ in). In “Purple” (2013), il trio ha invece scelto di esplorare ulteriormente quel mondo alla ricerca di un repertorio – tanto tradizionale che moderno – in cui potersi esprimere al meglio (A Change is Gonna Come, Wide in the Water, Go Down Moses). Con il terzo album, “Someday” (2019), il passaggio ulteriore è stato quello di ampliare ulteriormente la ricerca fra brani che, pur non provenendo dalla tradizione Spiritual, possano essere reinterpretati in quella chiave e, soprattutto, essere apprezzati nella sonorità, ormai inconfondibile, del Trio. (Bridge over trouble water, Lawns, Someday We All Be Free). I concerti dello Spiritual Trio attraversano tutto il percorso mantenendo i brani più significativi dei diversi lavori discografici, in un sapiente equilibrio tra tradizione e innovazione, conducendo così gli ascoltatori in un viaggio pieno di scoperte e di emozioni. 

Fabrizio Bosso & Luciano Biondini

FACE TO FACE

Fabrizio Bosso, tromba

Luciano Biondini, fisarmonica

Face to Face, faccia a faccia: il duo di Fabrizio Bosso e Luciano Biondini si muove tra i richiami all’estetica del jazz, la libera improvvisazione e le influenze mediterranee. Il poliedrico trombettista piemontese incontra il tocco maturo e misurato del fisarmonicista di Spoleto in un dialogo fatto di reciproco ascolto e profonda empatia. La forza e il pathos di cui sono pieni i rispettivi temperamenti musicali qualificano un progetto di grande fattura.  Un dialogo tra pari, in cui non emerge una leadership, ma un interplay sempre funzionale all’espressione compiuta del discorso musicale.

Fabrizio Bosso & Javier Girotto

LATIN MOOD

Fabrizio Bosso, tromba

Javier Girotto, sax soprano e baritono

Natalio Mangalavite, piano e voce

Luca Bulgarelli, basso elettrico

Lorenzo Tucci, batteria

Bruno Marcozzi, percussioni

Dopo alcuni anni di pausa tornano i Latin Mood, la formazione guidata da Fabrizio Bosso e Javier Girotto

Un nuovo repertorio, pieno di creatività anche grazie alle composizioni e alle improvvisazioni dei singoli elementi del gruppo, a rappresentare ancora una volta l’eccezionalità di questo combo. Una nuova occasione per produrre nuova musica in quel linguaggio infinitamente variegato che è il Latin Jazz. Nel concerto non mancheranno brani storici del gruppo, tratti dagli album “Sol” e “Vamos”.

Fabrizio Bosso & Rosario Giuliani

CONNECTION

(in collaborazione con Saint Louis Management)

 

Fabrizio Bosso, tromba

Rosario Giuliani, sassofoni

Alberto Gurrisi, organo hammond

Marco Valeri, batteria

Due eccelsi musicisti italiani, Fabrizio Bosso alla tromba e Rosario Giuliani al sax,  capeggiano il quartetto completato da Alberto Gurrisi all'organo e Marco Valeri alla batteria, esibendosi in un repertorio di grande interesse, sia di standard che composizioni originali,  dalle forti connotazioni ritmiche. Fabrizio Bosso, è universalmente considerato uno dei migliori trombettisti a livello internazionale sia per la sua tecnica sopraffina ma soprattutto grazie al feeling che caratterizza i suoi assoli, ora funambolici ora densi di lirismo e pathos, ma sempre puntuali e ricchi di estro. Rosario Giuliani impressiona l'ascoltatore fin dal primo momento per la facilità con cui sa trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi sassofonisti come Julian "Cannonball" Adderley, Art Pepper, John Coltrane.

Mauro Ottolini & Fabrizio Bosso

STORYVILLE STORY

Mauro Ottolini, trombone

Fabrizio Bosso, tromba

Vanessa Tagliabue Yorke, voce

Glauco Benedetti, sousaphone

Paolo Birro, pianoforte

Paolo Mappa, batteria

Erano diversi anni che Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso, immaginavano di realizzare qualcosa insieme e la proposta di Ottolini di compiere insieme un viaggio musicale alla scoperta di New Orleans, della sua musica e dei musicisti che ne fecero la storia, è sembrata al trombettista torinese la via giusta.L’attenzione è rivolta ad un Jazz primigenio, dalla vocazione corale e dalla intensità primordiale, che racconta storie di uomini e donne, storie di musica, amore, denaro che manca, giochi d'azzardo, dipingendo un piccolo minuzioso ritratto della New Orleans di inizio Novecento. La maggior parte di questi capolavori è stata purtroppo dimenticata, anche se quei brani sono tuttora attuali ,e ricchi di idee musicali contemporanee. Autori di grande spessore spiccano in questa selezione, come William Christopher Handy, noto anche come il padre del blues per la sua prolifica vena compositiva. Egli diede alla luce centinaia di brani politematici e ricchi di sfumature blu che divennero repertorio musicale di tutti i musicisti di allora. Grandi voci e personalità fondamentali per la musica jazz, come Louis Armstrong, Original Dixieland Jazz band, Jelly Roll Morton, Sidney Bechet, King Oliver, Fats Waller, Sweet Emma Barret, Lil' Hardin.

Ottolini trascrive e arrangia alcuni dei brani più belli rappresentando così quel mondo in modo personale e creativo, forte anche di una formazione di gran pregio:la ritmica è affidata infatti a  Paolo Birro al pianoforte, Glauco Benedetti al sousaphone e Paolo Mappa alla batteria e la voce è quella di Vanessa Tagliabue Yorke, una delle maggiori esperte del genere, la cui intensità vocale ben si combina con la purezza lirica del trombone di Ottolini e con la vibrante e carismatica tromba di Bosso.