Fabrizio Bosso

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Dotato di una tecnica strumentale ineccepibile e di un lirismo capace di far risuonare le corde più profonde nell’anima di qualsiasi ascoltatore, Fabrizio Bosso ha sviluppato la sua crescita artistica e la sua carriera confrontandosi con tutti i generi musicali, pur rimanendo sempre fedele alla propria radice jazzistica. Rigoroso e instancabile si esibisce nei palchi di tutto il mondo, portando con sé una grande ricchezza melodica e la cantabilità tutta italiana che rende il suono della sua tromba unico e immediatamente riconoscibile.

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Progetti speciali

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FABRIZIO BOSSO

A NEW TALE
Concerto per tromba 
e orchestra sinfonica

Composto e diretto da PAOLO SILVESTRI


in collaborazione con Toret Artist Management

Fabrizio Bosso è considerato uno tra

i migliori trombettisti della scena internazionale, diplomatosi a soli 15 anni al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino si è appassionato al jazz sin da giovanissimo, arrivando in breve tempo a calcare i più importanti palcoscenici italiani, europei e nel mondo. Si è esibito sia con proprie formazioni stabili che in veste di special guest, soprattutto in ambito jazzistico ma anche confrontandosi

con altri generi musicali, arricchendo ad ogni passo il proprio linguaggio e la propria ispirazione.

Paolo Silvestri, pianista, compositore

e arrangiatore ha fatto dello scrivere jazz per orchestra sinfonica uno dei tratti fondamentali del suo percorso artistico, convinto che tutta la musica debba poter circolare liberamente, mescolandosi e generando un nuovo linguaggio, nuove produzioni, che esprimano definitivamente il mondo contemporaneo.

Il loro sodalizio inizia nel 2007, con la produzione di You’ve Changed, uno dei dischi di svolta del trombettista, pubblicato da Blue Note.

Negli anni si sono moltiplicate le idee da sviluppare insieme, come ad esempio “Duke”, riuscitissimo lavoro dedicato a Duke Ellington, documentato anche nell’album omonimo pubblicato nel 2015 da Universal Music.  “La sensibilità di Paolo, la sua vastissima cultura musicale e la profonda conoscenza della tradizione jazzistica lo rendono estremamente versatile e in grado di affrontare qualsiasi sfida. Maneggia con perizia e personalità qualunque materiale musicale, arricchendolo e rendendolo al tempo stesso godibile a chi ascolta” afferma Bosso.

Era tempo che Silvestri aveva l’idea di comporre per Fabrizio: "Da diversi anni desideravo comporre un lavoro sinfonico dedicato a lui con caratteristiche formali più complesse come quelle di un vero concerto per tromba e orchestra, costruito attorno alla sua personalità musicale in maniera tale che possa esprimere compiutamente le sue straordinarie qualità musicali e le sue strabilianti capacità strumentali, che lo annoverano fra i più grandi trombettisti del mondo”. Ora l'idea è divenuta una realtà, una nuova pagina è stata scritta: “A New Tale”.

Fabrizio Bosso Quartet

& Paolo Silvestri Ensemble

 

DUKE

 

Fabrizio Bosso, tromba
Julian Oliver Mazzariello, pianoforte
Jacopo Ferrazza, contrabbasso
Nicola Angelucci, batteria

Paolo Silvestri ensemble:
Claudio Corvini,

Fernando Brusco, tromba
Mario Corvini, trombone
Gianni Oddi, sax alto
Marco Guidolotti, sax baritono
Michele Polga, sax tenore e soprano

 

arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri

Si sente un anelito fresco ed unico, diverso e caratterizzato da anni di esperienza e competenza negli arrangiamenti pirotecnici che Paolo Silvestri ha elaborato per Fabrizio Bosso, la sua ritmica e la sezione fiati. Silvestri , dotato di un gesto coinvolgente, propone una lettura di Ellington colma di classe, eleganza e swing, cucita su misura per il trombettista torinese, timbricamente ricchissima, come gli originali del Duca, ma rilette  con la coerenza dei musicisti di oggi. Tutte, ma proprio tutte, le virtù di Bosso trovano spazio: lo swing, la tecnica, la fantasia, la poesia. Accanto a Fabrizio gli immancabili Julian Oliver Mazzariello, che acquista sempre più consapevolezza del suo enorme talento, Jacopo Ferrazza, del quale si sentirà sempre più spesso parlare e Nicola Angelucci, uno dei batteristi più ambiti nel nostro panorama jazzistico.  La sezione fiati è composta da solisti di fama, dal grande Gianni Oddi, una delle figure più amate e rispettate del mondo musicale, al giovane Michele Polga, una promessa già mantenuta, passando per Marco Guidolotti, baritonista ma anche polistrumentista, Mario Corvini, come dire “il trombone”, fino ai due colleghi Claudio Corvini e Fernando Brusco.

SHADOWS

Omaggio a Chet Baker

Fabrizio Bosso, tromba

Julian Oliver Mazzariello, pianoforte

Massimo Popolizio, voce recitante

Le memorie perdute è il titolo del diario di una vita scritto da Chet Baker, ritrovato dieci anni dopo la morte del “James Dean” dei musicisti, progenitore del cool jazz che Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello e Massimo Popolizio interpretano e rileggono.Le note di Baker saranno restituite dalla tromba di Fabrizio Bosso e le sue memorie dalla voce di Massimo Popolizio. Un incontro che avrà il potere di evocare il passaggio unico su questa terra di un romantico jazzista alato. Il 13 maggio 1988 Chet Baker morì cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam. Quello che viene prima è una folle corsa tra musica, eroina, cool jazz, dagli anni Cinquanta agli Ottanta, dentro e fuori dal carcere, di amore in amore, da una parte all’altra dell’Atlantico, fino in Italia. Per la prima volta Chet Baker ci fa ascoltare la sua vera voce, lasciandoci entrare nel suo mondo scompigliato e affascinante. In questo prezioso memoriale, scoperto a dieci anni dalla sua morte misteriosa, si susseguono ricordi d’infanzia, vividi e complicati rapporti d’amore, l’esperienza del carcere e delle droghe e infine – naturalmente – la musica. Durante tutto l’arco della sua vita Chet Baker torna sempre, infatti, a rifugiarsi sotto le ali accoglienti delle note della sua tromba e della sua voce inconfondibile. A corollario del testo pubblicato da Minimum Fax Massimo Popolizio racconta e commenta, con la sua voce straordinaria, il personaggio di Chet Baker anche attraverso altri scritti, in prosa e poesia da lui scelti, interagendo con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e conducendo il pubblico in un mondo, ora oscuro ora lieve, così come fu la vita del grande trombettista di Yale.

Fabrizio Bosso Quartet with Strings
 
YOU'VE CHANGED

 

Fabrizio Bosso, tromba
Julian Oliver Mazzariello, pianoforte
Jacopo Ferrazza, contrabbasso
Nicola Angelucci, batteria

Paolo Silvestri strings ensemble:

Prisca Amori, primo violino

Elton Madhi, violino

Luca Bagagli, violino

Zita Mucsi, violino

Nico Ciricugno, viola

Suzanne Krasnai, violoncello

Igor Barbaro, contrabbasso

arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri

Sono passati 15 anni dalla pubblicazione di "You’ve Changed", una delle chiavi di volta per la storia di Fabrizio Bosso. Il disco in cui il trombettista torinese ha cominciato a raccontare se stesso, le proprie passioni e anche la propria natura versatile e poetica. Scelse allora di affidare la sceneggiatura di questo racconto ad un Maestro della scrittura, Paolo Silvestri, con il quale si è poi creato un sodalizio importante che li vede insieme, ancor oggi, in DUKE, l’omaggio a Ellington, e poi nel più recente THE CHAMP dedicato a Dizzy Gillespie."You’ve Changed" rimane però un riferimento ancora attuale, che periodicamente si rinnova. In vari momenti Fabrizio torna a desiderare di salire sul palco e raccontare il proprio amore per la canzone senza alcuna distinzione né di genere né di epoca: da Senza Fine a You’ve Changed, da Azzurro a Georgia On My Mind fino a Body and Soul, The shadow of your Smile, ma anche Fragile e Nuovo Cinema Paradiso. Ad accompagnare la splendida voce della sua tromba, sempre il suo quartetto e la magia dell’ensemble di archi condotto da Paolo Silvestri.

Fabrizio Bosso & Luciano Biondini

CONCERTO PER JACK LONDON

Fabrizio Bosso, tromba

Luciano Biondini, fisarmonica

Silvio Castiglioni, fabulatore

Il Concerto per Jack London, è un melodramma jazz d’amore e pugilato che vede incontrarsi teatro e musica e porta alla ribalta musicisti di caratura internazionale quale Fabrizio Bosso alla tromba e Luciano Biondini alla fisarmonica, accompagnati da un narratore di calibro quale Silvio Castiglioni.Lo sviluppo artistico del progetto è stato affidato a Silvio Castiglioni per la parte testuale e di regia e a Fabrizio Bosso e Luciano Biondini per le musiche. Ne scaturisce un omaggio allo scrittore statunitense più tradotto, di cui nel 2016 di celebrava il centenario della morte, il padre di Zanna Bianca e del Richiamo della foresta, giornalista, ma anche cercatore d’oro, pescatore di ostriche, vagabondo, attivista sociale e tanto altro, ed ebbe un enorme successo grazie ai suoi romanzi. Lo spettacolo è tratto dal suo racconto The Game (Il gioco o Lo sport del ring, a seconda delle traduzioni), liberamente adattato da Silvio Castiglioni per renderlo congeniale per la scena. Un racconto di pugilato al ritmo del miglior cronista sportivo quale seppe essere, tra le tante altre cose, e insieme una commovente e straziante storia d’amore. Sullo sfondo la colonna sonora duttile e sulfurea della tromba di Bosso e della fisarmonica di Biondini.